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Cos'è l'acne? In quali forme si manifesta?


L'acne è una dermatosi infiammatoria localizzata nei follicoli pilosebacei del viso, delle spalle e del torace, causata da una concomitanza di fattori:
iperseborrea,
cheratinizzazione anomala,
infiammazione
e proliferazione batterica.
Compare nell'80% degli adolescenti e di solito guarisce spontaneamente verso i 20-25 anni. È una diffusa complicazione della pelle grassa, a cui va attribuito il 20% delle visite dermatologiche. Oggi l'acne non è più ineluttabile perché disponiamo di molte cure, che permettono di personalizzare la terapia, generalmente lunga e difficile, che richiede molta costanza. I risultati dipendono dalla regolarità con cui si seguono i trattamenti medici e cosmetici, e dall'intervento di un buon dermatologo. Non bisogna sottovalutare l'impatto di questa malattia sulla qualità della vita e le sue ripercussioni psicologiche. A volte è necessario preventivare un sostegno psicologico.

Cos'è l'acne
È un'affezione dermatologica localizzata
nei follicoli pilosebacei, favorita
da 4 fattori:

1. iperseborrea
2. ipercheratinizzazione e comedogenesi
3. infiammazione
4. proliferazione batterica.

1. Iperseborrea

Dipende dall'aumento della secrezione sebacea, che rende la pelle grassa e lucente. Lo sviluppo delle ghiandole sebacee e la loro attività dipendono dagli androgeni, i più attivi dei quali sono testosterone e diidrotestosterone. Durante la pubertà il testosterone è secreto da testicoli e ovaie. Anche gli androgeni secreti dalle surrenali contribuiscono all'iperseborrea (deidroepiandrosterone).

Cosa succede nella
cellula sebacea?
Il testosterone libero penetra nella cellula, dove per opera di un enzima, la 5-alfa-reduttasi, si converte in diidrotestosterone o DHT, un  androgeno molto attivo. Il DHT si fissa su un recettore nucleare formando un complesso che penetra nel nucleo e si fissa su siti specifici del Dna, dove il messaggio ormonale viene decodificato e poi induce un aumento della secrezione sebacea.
L'iperseborrea dipende da un'anormale ipersensibilità della ghiandola sebacea agli androgeni in circolo, e non da un aumento della quantità di androgeni. Il fenomeno si riscontra in tutte le persone affette dall'acne, anche se da solo non è sufficiente a scatenare la malattia.


2. Ipercheratinizzazione
La cheratinizzazione nell'infra-infundibolo (parte bassa del follicolo pilosebaceo) si modifica: aumenta la produzione di corneociti (cellule morte), che tendono ad agglomerarsi fra loro e ad ostruire il canale pilo-sebaceo. In tal modo si forma una massa compatta  simile a un tappo, che impedisce la fuoriuscita di sebo: è il microcomedone. A partire dal micro-comedone  e sotto l'effetto del continuo afflusso di sebo, il canale pilo-sebaceo si dilata formando il comedone chiuso (punto bianco) o microcisti.
La continua produzione di cellule cheratinizzate e di sebo aumenta la massa cornea, che preme sull'orifizio del canale e lo dilata. A questo punto alla superficie compare una massa nera (colorazione dovuta ai pigmenti e alla cheratina modificata): è il comedone aperto o punto nero. Le ghiandole sebacee non sono ancor alterate e non si riscontra infiammazione. Le cause dell'ipercheratinizzazione sono ancora poco chiare. Forse anche gli androgeni hanno una loro responsabilità.

3. infiammazione
È il risultato del sovrapporsi di seborrea e di ostruzione sebacea, con in più la presenza del Propionibacterìum acnes, che nelle pelli  acneiche si riscontra sempre in grandi quantità. L'infiammazione è connessa alla rottura del follicolo sebaceo, che riversa il suo contenuto nel derma, inducendo una reazione infiammatoria. Questi fenomeni si manifestano clinicamente come lesioni infiammatorie che possono assumere la forma di:
• papule: lesioni in rilievo, dure, eritematose, foruncoli rossi più o meno dolenti
• pustole: lesioni colme di liquido purulento (spesso dovute all'infezioni di un comedone)
• papulo-pustole: associazione delle due lesioni ora descritte
• noduli: masse compatte, sensibili e ossate, incassate nel derma, che lasciano spesso cicatrici.

4. Proliferazione batterica
Nel follicolo pilosebaceo normale sono sempre presenti 3 microrganismi:
• Pityrosporum ovale
• Staphylococcus epidermitis
• Propionibacterium acnes.
Quest'ultimo compare durante la pubertà e nei soggetti acneici si ritrova in grandi quantità: è un batterio lipofilo e anaerobio, che trova nel sebo il substrato indispensabile alla sua proliferazione e ha un ruolo importante nell'insorgenza di lesioni infiammatorie:
• perché secerne fattori chemiotattici che attirano i polinucleati
• perché secerne particolari enzimi:
I lipasi che scindono i trigliceridi del sebo, liberando acidi grassi liberi, che sono composti irritanti e comedogenici I altri enzimi tossici, che attaccano la parete del follicolo, provocandone la rottura e causando lesioni infiammatorie.
L'acne comunque non è infettiva:
infatti il Propionibacterium acnes ha un'azione pre-infiammatoria, ossia induce una reazione infiammatoria.

Le 5 forme cliniche di acne

I Acne polimorfa giovanile:
è la forma più diffusa.
I primi segni clinici compaiono in pubertà: mediamente a 14 anni nelle ragazze e a 16 nei maschi.
L'acne si manifesta nelle zone ricche di follicoli pilosebacei: viso (fronte, ali del naso, mento), parte alta della schiena, spalle, petto. Evolve a ondate, che possono essere scatenate dal sole, dalle emozioni, dal ciclo mestruale, da alcune sostanze cosmetiche.

La pelle si presenta untuosa e lucida, il colorito è opaco, i pori sono dilatati su naso e fronte, i capelli grassi.
Clinicamente l'acne è caratterizzata da lesioni polimorfe:
comedoni aperti e chiusi, che nei casi più gravi sono associati a lesioni infiammatori tipo papule, pustole o noduli.

Esistono 3 forme
di acne giovanile.
• L'acne comedonica: è un'acne polimorfa
a predominanza ritenzionale.
Le lesioni sono essenzialmente comedoni
aperti e chiusi su un terreno
abbastanza infiammato.
• L'acne papulo-pustolosa: acne polimorfa
a predominanza infiammatoria.
Le lesioni sono molto infiammate,
con poche lesioni ritenzionali.
• L'acne nodulo-cistica: forma particolarmente
grave che colpisce viso,
schiena, braccia, natiche e cosce, perdurando
spesso anche in età adulta.
Guarendo lascia cicatrici indelebili.

Esistono anche altre forme più rare di acne.

• L'acne infantile: acne neonatale, acne del lattante, acne del bambino.
• L'acne tardiva: detta acne dell'adulto. Non è rara, perché nel 15% delle persone acneiche l'affezione perdura sino ai 25-30 anni e oltre.
• Le eruzioni acneiformi: sono forme di acne provocate da fattori esterni. Esiste l'acne da contatto (dovuta a certi cosmetici, alla manipolazione di prodotti chimici, ai raggi del sole) e l'acne medicamentosa, causata da corticosteroidi, androgeni, progestinici, vit. B12 ecc. La cura consiste nell'individuazione e nell'eliminazione del fattore causale.

La cura dell'acne

Consiste in una terapia medica abbinata a trattamenti dermocosmetici.
Le terapie mediche
Agiscono su:
• iperseborrea
• ipercheratinizzazione
• infiammazione
• flora batterica.
La cura delle forme di acne di lieve entità e poco estese si basa essenzialmente sulla somministrazione di prodotti pér uso topico. Le forme più gravi ed estese vanno curate per via orale.
1. Le terapie locali

  • Gli antibiotici, tipo eritromicina o clindamicina.

Si usano per la loro attività batteriostatica  e antinfiammatoria, prevalente mente nelle forme moderate e poco estese di acne infiammatoria. Non hanno effetti secondari e non interagiscono con il sole. Si possono usare anche in gravidanza.
Il perossido di benzoile
Ha soprattutto un'azione antinfiammatoria, antibatterica e leggermente comedolitica. Viene prescritto nelle forme lievi o moderate di acne infiammatoria. Ha qualche effetto inconveniente: irritazioni, fotosensiblizzazione e decolorazione dei tessuti (vestiti e federe).
La tretinoina (vit. A acida topica) e derivati.  La vit. A acida ha un'azione comedolitica: impedisce la formazione di microcomedoni e fa sparire quelli che si sono già formati. È indicata nell'acne ritenzionale con comedoni e microcisti, ma si può usare anche nelle forme miste di  ritenzionale e infiammatoria. Effetti collaterali: irritazione, desquamazioni, notevole disidratazione cutanea locale, fotosensibilizzazione.
Come tutti i retinoidi, è controindicata in gravidanza.
Gli altri retinoidi impiegati nella terapia topica dell'acne sono l'adapalene e l'isotretinoina locale, meglio tollerati, ma meno efficaci (specie l'isotretinoina).


2. Le terapie orali

  • Gli antibiotici

Le cicline di seconda generazione (dossiciclina, minociclina, limeciclina) sono le più usate perché hanno uno spettro d'azione adatto all'acne e un'ottima diffusione a livello cutaneo.
Hanno un'attività batteriostatica e antinfiammatoria. Sono prescritti nelle forme di acne infiammatoria di media entità con papule e pustole, mentre sono inefficaci nell'acne ritenzionale comedonica e microcistica. Presentano qualche effetto collaterale.
• Dossiciclina: effetti collaterali rari e benigni (disturbi digestivi, fotosensibilizzazione).
• Minociclina: effetti collaterali rari, ma gravi (sindrome di ipersensibilità, lupus, epatite).
• Limeciclina: effetti secondari rari e benigni (disturbi digestivi, fotosensibilizzazione). Le cicline sono controindicate in gravidanza.

L'isotretinoina per via orale
È il più potente farmaco antiseborroico attualmente disponibile. Inibisce l'attività delle ghiandole sebacee riducendone il volume e la secrezione, e di conseguenza riduce l'ipercheratinizzazione e l'infiammazione.
A causa degli effetti collaterali, l'isotretinoina è riservata ai casi gravi di acne nodulo-cistica resistenti alle altre terapie. Dato l'elevato rischio di teratogenicità, se ad assumerla è una donna occorre seguire metodi contraccettivi sicuri. Effetti collaterali: cheilite, secchezza e
irritazione cutanea, da tenere sotto controllo con cosmetici adatti. Durante il trattamento sono controindicati gli antiacne per uso topico, che potrebbero ulteriormente peggiorare la secchezza e l'irritazione cutanea. Inoltre la pelle è più sensibile al sole: i pazienti devono evitare di esporsi e/o usare una crema solare ad alta protezione. È frequente anche l'irritazione delle congiuntive, che sconsiglia di portare
lenti a contatto. Si può verificare un peggioramento dell'acne nelle prime 4 settimane di cura: in tal caso si può applicare localmente dell'eritromicina.

La terapia ormonale
È indicata in casi ben precisi.
• Acne associata a iperandrogenia nella donna: acetato di ciproterone (inibizione competitiva della 5-alfa- DHT, che frena la produzione e la fuoriuscita di sebo, la crescita e lo sviluppo dei peli).


Su gentile concessione della  "Les Nouvelles Esthétiques".

Qualche consiglio per le clienti
• Attenersi alle prescrizioni mediche e seguire regolarmente
le terapie.
• Evitare il sapone e i cosmetici irritanti, che sgrassano
troppo la pelle e inducono una seborrea reattiva.
• Usare detergenti e cosmetici non comedogenici.
• Evitare di esporsi al sole. Se non è possibile, proteggersi
con una crema ad alta protezione, non
comedogenica.
• Non strizzare i punti neri e non torturare i brufoli:
si rischiano infezioni e cicatrici.
• I contraccettivi non aggravano e non inducono
l'acne.

Alcuni principi attivi utili in caso di pelle grassa
• Cheratoregolatori: acido salicilico, acido glicolico,
acido lattico.
• Seboregolatori: estratto di sabal, estratto di
Cucurbita pepo.
• Antibatterici: clorexidina, CTAB, salicilato di
zinco, crotamidon.
• Antinfiammatori: gluconato di zinco, alfa-bisabololo,
stearil glicirrinato.
• Lenitivi: acqua termale di Avéne, d-pantenolo.
• Idratanti: glicoli.
• Assorbenti del sebo: argilla, capsule seboregolatrici,
polveri opacizzanti.
• Astringenti: acqua di hamamelis, alcool.

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